Diving Center

San Felice Circeo

Secchitella di Punta Rossa
Prof.max 35mt
Difficolta'  media
Corrente discreta/leggera
Questa è forse l'immersione piu' conosciuta del Circeo ed  inizia con una discesa nel blu come tutte le nostre immersioni in questi  fondali. Arrivati sul cappello della secca a circa 24mt si inizia l'immersione scendendo lungo la paretina ricca di margherite di mare e gorgonie gialle. La parete ricca di tane offre rifugio a gronchi, murene, aragoste, magnose , galatee. Non mancano avvistamenti di nudibranchi di vari colori e pesci di passo come dentici e ricciole. 

Paretina del Quadro
Prof.max 38mt
Difficolta'  media
Corrente discreta/leggera
L'immersione inizia con una discesa nel blu come tutte le nostre immersioni sui fondali del Circeo. Arrivati sul cappello della secca a circa 33mt si inizia l'immersione lungo la paretina lunga circa 150 mt ricca di anfratti e tane dove si possono osservare moltissime varietà  di nudibranchi, saraghi, aragoste e anche qualche cernia; non mancano ggli spirografi, gronchi , murene e ricci saetta.  Sul cappello della secca durante il rientro non è difficile avvistare un grosso gruppo di barracuda che alle volte incuriositi dalle bolle si avvicinano fino a mostrare i loro aguzzi denti.

Massi del Quadro
Prof.max  38mt
Difficolta' media
Corrente discreta/leggera
L'immersione inizia con una discesa nel blu e arrivati in prossimita'  del fondo si cominciano ad intravedere i grandi massi di circa 10/15mt di diametro ed alti 4/5mt.
Arrivati sul primo masso si inizia l'immersione guardando nelle tane dove si possono trovare gronchi, murene, aragoste magnose, galatee, ricci saetta e nudibranchi; nel blu si possono notare saraghi ma anche palamiti, attraversando un tratto di sabbia dove si possono incontrare pesci pettine e cerianti si arriva su un'altro masso da visitare ed esplorare alla ricerca della vita sommersa.

Paretina di Torre Fico
Prof.max 38 mt
Difficolta'  media
Corrente discreta
Un'altra suggestiva immersione che offre il Quadro, questa grande secca del Circeo. Si inizia sempre l'immersione con discesa nel blu fino al cappello della secca a circa 30mt e fatti i controlli di routine possiamo iniziare l'immersione su questa parete che fa' da dimora a grossi polpi, lunghi  gronghi, a cernie aragoste e ricci saetta. Con una lampada poi si possono notare alifantozze rosse, galatee e nudibranchi di vario genere. Seguita tutta la parete andiamo sul cappello per rientrare e qui possiamo incontrare le pinne nobilis con il loro gamberetto che vive all'interno e se siamo fortunati i barracuda che attirati dalle bolle ci verranno incontro per poi deviare a pochi centimetri da noi e allontanarsi.


Scogli di Torre Fico
Prof.max 20mt
Difficolta'  facile
Corrente discreta/leggera
L'immersione inizia con una discesa nel blu fino a circa 18mt dove iniziamo a cercare nella distesa di scogli alti max 2mt e posidonia le vari tane.
Questa immersione puo' essere svolta anche in corrente.
Le specie che si possono avvistare sono: murene, aragoste, nudibranchi, galatee, donzelle, tordi ecc.

Secca della Carena
Prof.max 55mt
Difficolta'  difficile
Corrente discreta
L'immersione inizia con una discesa nel blu fino al cappello della secca a circa 35mt. La visibilita'  e' quasi sempre buona perche' la secca si trova a circa 5 mg dalla costa ed e' esposta alle correnti che possono essere anche molto forti.
Questa e' una zona di passaggio del pesce pelagico e quindi si possono avvistare palamiti, ricciole, dentici.
Girando sulla secca si possono ammirare delle fantastiche gorgonie gialle e spugne colorate.
Inoltre non mancano ricci saetta, nudibranchi, saraghi, aragoste, magnose e galatee, spirografi ecc.

Cristo degli abissi
Prof.max 18mt
Difficolta'  facile
Corrente leggera
L'immersione inizia con una discesa nel blu fino al cappello della secca della mattonata a circa 14mt. La visibilita'  e' quasi sempre buona ed e' facile vedere gia' dai primi metri il Cristo ed il profilo della parete. Arrivati sul cappello si cominceranno a vedre le nuvole di castagnole e non mancano alici e boghe.
Ammirato il Cristo si prosegue lungo la parete dove si possono osservare
guardando nelle tane e e negli anfratti nudibranchi, saraghi, galatee, spirografi,spugne colorate e re di  triglie. Prestando attenzione si potranno notare anche dei guardinghi cerniotti e nel blu si possono osservare anche i barracuda ormai stanziali in questa zona.

Secca della Mattonata
Prof.max 18mt
Difficolta'  facile
Corrente leggera
La parete della secca della mattonata e' molto lunga ed e' per questo che si deve dividere in due immersioni ben distinte e la prima e' quella del Cristo. Arrivati sul cappello della secca si inizia subito a notare che in questa parte le tane aumentano ed e' in questa zona che ha la tana la cernia piu' grande della secca. Questa è la zona preferita dai barracuda che non mancheranno il loro appuntamento con i sub . Nelle grotticelle se si illuminano con una lampada si noteranno nuvole di re di triglie contornati da una colorata cornice di spugne che vivono attaccate alle pareti. Non mancheranno anche qui incontri con 
nudibranchi, saraghi, galatee, spirografi, e guardando bene si potranno notare le arche di Noe' e le lime spinose.  

 

Latina

Secca dello Sperone
Prof.max 42mt
Difficolta'  difficile
Corrente discreta/leggera
La secca si trova a circa 4mg dalla costa in mare aperto ed ha un cappello che si trova a circa 30mt. La parete della secca e' ricca di spugne incrostanti e tane dove si rifugiano gronchi, murene, astici, ed aragoste di grandi dimensioni. In questa immersione si possono ammirare anche dei rami di Corallo rosso che cercano di crescere nonostante i sub ignoranti li continuano a raccogliere come ricordo. Questo tratto di mare e' zona di passaggio di tonni e altri pesci di passo così non mancano le occasioni per osservare  durante le risalite o le soste di deco i veloci abitanti del mare attirati da una specie nuova che fa rumore ed emette tante bolle.

 

Secca di Mezzo
Prof.max 38mt
Difficolta'  difficile
Corrente discreta/leggera
La secca si trova a circa 4mg dalla costa in mare aperto ed ha un cappello che si trova a circa 33mt. La parete della secca e' ricca di  tane dove si rifugiano gronchi, murene, astici,  di grandi dimensioni. In questa immersione si possono ammirare anche dei rami di Corallo rosso . In qusto tratto di mare abbiamo avvistato anche se rarramente i bellissimi pesci luna

Secca di Foce Verde
Prof.max 18mt
Difficolta'  facile
Corrente discreta/leggera
La secca si trova a circa 2mg dalla costa in ed e' formata da scogli alti che formano canali e paretine tra la prateria di Posidonia Oceanica. Questi scogli sono rifugio di moltissimi animali infatti non mancano gli avvistamenti di corvine, saraghi e cernie. La caratteristica di questa immersione e' la quantita' di gorgonie gialle che si trovano lungo le paretine.

 

Isole Pontine

Secca del Mariuolo
Prof.max 60 mt
Difficolta'  media
Corrente discreta/leggera
La secca si trova in prossimità dell'isola di Zannone ed ha il cappello a circa 2mt di profndita' ed e' una guglia di roccia che sale dal fondo.L'immersione ha inizio proprio dal cappello e si scende giù fino alla quota desiderata incontrando cernie, aragoste, murene per poi iniziare la risalita girando intorno alla guglia e potendo così ammirare acnora tanto pesce compresi seraghi e dentici. Infine arrivati alla quota decompressiva ci fermiamo osservando le curiose donzelle e i timidi paguri.

 

Scoglio grosso
Prof.max 45 mt
Difficolta'  media/difficile
Corrente discreta/forte
Situato a meta' strada tra Ponza e Zannone questo scoglio che emerge dal fondale offre la possibilita' di effettuare varie immersioni e tutte diverse. La prima immersione inizia con la discesa sul versante nord/ovest dello scoglio dove nelle tane possiamo scorgere murene, gronchi; durante la discesa e' facile incontrare qualche cernia. Arrivati alla base a circa 37mt si attraversa un'arco passante dove guardando nella volta si noteranno le colorate spugne. Inizando la risalita arriveremo ad una quota di circa 20mt e passando nei canaloni potremo ammirare le pareti ricche di margherite di mare. Infine termineremo l'immersione facendo la sosta di sicurezza girando intorno alla guglia di roccia da dove siamo partiti. La seconda immersione si svolge scendendo nel canalone fino a 20 mt per percorrerlo fino ad uscire sul versante opposto ed in questo caso la parete scende a picco fino a circa 40mt; qui si possono osservare pesci pelagici e guardando nelle tane possiamo osservare magnose, gronchi, murene, aragoste, ricci saetta. Durante questa immersione incontreremo una grotticella che deve essere attraversata uno alla volta. Infine torniamo indietro per risalire nel canalone e arrivare fino alla quota decompressiva. La terza immersione può essere svolta mantenendo una profondità massima di 20 mt e svolgendola tra i canaloni ed attorno alla guglia di roccia dove possiamo incontrare oltre a pesce pelagico anche saraghi e per i buoni osservatori anche grandi granceole.

Le Formiche
Prof.max 50 mt
Difficolta'  media/difficile
Corrente discreta/forte
Non molto lontane dal porto di Ponza le Formiche si riconoscono da un gruppo di scogli affioranti. Ancoriamo in prossimità di questi scogli su un fondale di circa 3mt ed iniziamo la prima immersione. Scendendendo lungo un posidioneto arriveremo ad un canale che dovremo attraversare per arrivare ad una parete a circa 40mt  dove incontriamo delle gorgonie rosse. Qui non sarà difficile osservare gigli di mare , ricci melone, castagnole rosse, musdee e aragoste nascoste nelle loro tane. La seconda immersione si svolge più bassa, infatti non si superano i 18mt, e inizia con l'attraversamento di un arco sommerso molto grande e ricco di vita e continua attraverso dei massi dove si nascondono cernie e polpi. Guardando attentamente le pareti che ci circondano noteremo delle arche di Noè che si chiudono velocemente al nostro passaggio. Arrivati all'ingresso di un lungo sifone ci inoltriamo al suo interno per ammirare i giochi prodotti dalla luce che entra dalle spaccature della volta e osservando bene si potranno ammirare le cipree.

Relitto di Punta Papa
Prof.max 25 mt
Difficolta'  media
Corrente discreta
Il 24 Febbraio del 1944 per un'avaria al motore e per le condizioni del mare che la rendono ingovernabile la nave da sbarco inglese Liberty LST 349 adibita al trasporto di prigionieri tedeschi si schianta sul versante nord ovest contro gli scogli di Punta Papa regalandoci questo relitto ricco di una drammatica storia. Ancorati sul fondale sabbioso in prossimità di Punta Papa scendiamo sulla cima dell'ancora da dove inizieremo a scorgere la sagoma della prua con i suoi cannoni per la contraerea. Scendiamo vicino al fondo in modo da poter entrare nella parte dedicata al trasporto dei mezzi da sbarco che sarebbero dovuti uscire dal portellone oggi caduto e dal quale noi entriamo per iniziare ad ammirare i giochi di luce che si formano all'interno del relitto. Usciti dalla parte opposta  saliamo sul ponte dove non mancheranno le foto di rito sulla mitragliatrice. E' arrivato il momento di abbandonare il relitto per spostarci sulla parete e iniziare la nostra risalita osservando la vita che si sviluppa su questi scogli.

Punta Madonna
Prof.max  18 mt
Difficolta'  facile
Corrente leggera
Poco fuori dal porto di Ponza e vicine a quelli che erano gli allevamenti di murene in età romana troviamo i faraglioni della Madonna  che creano un'insenatura di scoglio biachissimo dove possiamo ancorare su un fondale di posidonia a circa 7mt di profondità. Iniziamo subito l'immersione seguendo la parete del faraglione notando gia cerniotte e murene a pochi metri. Continuando a seguire la parete si arriva al presepe sommerso a circa 13mt mentre sulla spianata di sabbia che ci circonda possiamo trovare triglie e pesci pettine e guardando nel blu anche i barracuda. Arrivati alla fine della parete ci inoltriamo tra i massi per notare saraghi fasciati e se siamo fortunati anche qualche ricciola. Guardando bene si potranno notare anche nudibranchi di vario genere in particolar modo le flabelline.

Scoglio Rosso
Prof.max  37 mt
Difficolta'  facile/media
Corrente leggera
Appena fuori dal porto di Ponza troviamo questo grande scoglio emergente. Ancoriamo su di un versante dello scoglio ed inizamo l'immersione raggiungendo subito la quota più profonda dell'immersione notando il brulicare di vita. Iniziando lentamente la risalita ed osservando nelle tane possiamo vedere musdee, polpi, murene, galatee e magnose. Guardando nel blu si potranno notare anche pesci predatori come le ricciole a caccia di qualche preda. Arrivati alla quota decompressiva possiamo continuare ad osservare per ammirare qualche flabellina o altri piccoli animali a cui dedicare qualche macro.

Punta della Guardia
Prof.max  40 mt
Difficolta'  facile/media
Corrente leggera
La punta più a sud di Ponza ospita sulla sua imponente parete a picco sul mare il Faro della Guardia e una franata che scende fino a circa 40mt crea il nostro punto di immersione. Ancorati in prossimita' di questa imponente parete iniziamo la nostra discesa tra le tane formate dai massi caduti di grandi cernie, gronchi, murene. Lo scenario si presenta vario perchè si notano chiazze di sabbia e posidonia oceanica che ospitano vari abitanti tra cui le granceole. Gli scogli come sempre ospitano spugne incrostanti e spirografi oltre ai variopinti nudibranchi.

Scoglio della Botte
Prof.max 70 mt
Difficolta'  media/alta
Corrente discreta
A circa 8mg dal porto di Ponza sulla via che porta a Ventotene si incontra uno scoglio che sale da un fondale di circa 70 mt. Lo scoglio della Botte fu chiamato così dai contrabbandieri che lo usavano come punto di incontro e di scambio perchè una volta somigliava ad una botte poi la marina militare che lo usò come bersaglio lo rimodellò in una forma che è quella che possiamo ammirare oggi. Iniziamo l'immersione scendendo fino ai 30mt dove nelle spaccature si possono ammirare aragoste anche di grandi dimensioni. Scendendo ancora più fondi si possono trovare anche le gorgonie rosse, musdee e cicale. Durante la risalita si possono incontrare i dentici intenti nella caccia. Osservando bene sulla parete si possono notare le mano di morto. In questo tratto di mare si possono incontrare durante i viaggi in gommone i delfini.